La casa ancestrale dei gatti
Le origini del gatto domestico sono oggetto di più dibattiti rispetto a quelle di qualsiasi altro animale al mondo, ma di recente un gruppo di scienziati è riuscito a sollevare il velo di mistero che circonda le sue origini e a trovare diversi fatti a sostegno.
Un team di scienziati provenienti da sette paesi, riuniti presso l'Università della California, attraverso approfondite ricerche e analisi dei fatti, è finalmente riuscito a determinare l'origine del gatto domestico e a ricostruire la data della sua parentela con l'uomo. Gli specialisti hanno raccolto materiale genetico da quasi mille gatti selvatici e domestici moderni provenienti da tutto il mondo.
Lo studio ha indicato che gli antenati dei gatti domestici abitavano originariamente la cosiddetta Mezzaluna Fertile. Questa è una regione del globo che oggi comprende il Medio Oriente, la Turchia sudorientale, la Palestina, la Siria, l'Iran e la valle del Nilo. Fu qui che i gatti divennero utili all'uomo durante lo sviluppo dell'agricoltura e la ricerca di metodi per il controllo dei roditori. Aiutando gli esseri umani, i gatti stessi trassero beneficio da questa simbiosi. Lo sviluppo della civiltà e l'emergere di rotte commerciali giocarono un ruolo significativo nella loro diffusione. Desiderosi di condividere questa utile scoperta con i loro vicini, gli abitanti della Mezzaluna commerciarono gatti in tutto il mondo.

L'analisi genetica indica inoltre che i gatti domestici non sono imparentati con i gatti selvatici di Europa, Asia o Africa. Ciò è sorprendente, poiché risulta che tutti i gatti moderni discendono da almeno cinque femmine distinte, attualmente sconosciute alla scienza.

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