Sindrome dell'occhio secco nei cani: cause e trattamento

La sindrome dell'occhio secco (cheratocongiuntivite secca) è una condizione cronica comune nei cani. Si sviluppa a causa di una disfunzione delle ghiandole lacrimali, che provoca un'insufficiente produzione di lacrime e la perdita del film protettivo sulla superficie oculare. Se non trattata, la condizione può portare a gravi complicazioni, tra cui la perdita della vista.

Questo problema si è diffuso di recente ed è quindi oggetto di studio attivo nell'oftalmologia veterinaria.

Sindrome dell'occhio secco nei cani

Motivi

La sindrome dell'occhio secco può svilupparsi nei cani per diverse ragioni. Può essere una condizione indipendente o una conseguenza di un'altra patologia.

Ecco un elenco di possibili motivi:

  • predisposizione ereditaria;
  • cattiva alimentazione (carenza di vitamina B12, acido ascorbico);
  • cambiamenti negli occhi legati all'età;
  • malattie autoimmuni;
  • infezione da herpes;
  • rimozione della terza palpebra o ghiandola di Gardner;
  • uso di farmaci con effetti tossici (farmaci antinfiammatori non steroidei e sulfamidici);
  • trauma alla ghiandola lacrimale;
  • anomalie congenite della ghiandola lacrimale;
  • tumori oculari;
  • esoftalmo fisiologico (nei carlini, nei pechinesi e in alcune altre razze);
  • "piaga dei carnivori";
  • leishmaniosi.

Sindrome dell'occhio secco nei cani

Sintomi

La cheratocongiuntivite secca si manifesta con diversi gradi di gravità. Diagnosticare la condizione è difficile, soprattutto nelle fasi iniziali. Spesso, i proprietari confondono la sindrome dell'occhio secco con una semplice congiuntivite. Anche uno specialista può avere difficoltà a formulare una diagnosi corretta.

Segnali specifici:

  • arrossamento e gonfiore della congiuntiva;
  • ammiccamento frequente;
  • pallore corneale;
  • una forte diminuzione della lacrimazione.

Con il progredire della patologia, si manifesta una secrezione caratteristica giallo-verdastra, di consistenza viscosa, difficile da rimuovere dagli occhi. Si verifica blefarospasmo (chiusura involontaria delle palpebre).

Nelle fasi avanzate, la malattia provoca notevoli disagi al cane. In alcuni casi, compaiono ulcere caratteristiche, di dimensioni variabili. Si sviluppa una malattia vascolare e, in seguito, cheratite pigmentosaIl pigmento marrone si deposita negli strati della cornea e l'animale perde gradualmente la vista.

Sindrome dell'occhio secco nei cani

Diagnostica

Per prima cosa, lo specialista esamina attentamente l'animale, valutando le condizioni e la posizione delle palpebre e la natura di eventuali secrezioni oculari. Viene inoltre raccolta un'anamnesi medica di precedenti lesioni, interventi chirurgici e malattie.

Se si sospetta una congiuntivite secca, il veterinario prescriverà degli esami specifici per confermare o confutare la diagnosi.

Per determinare il numero di cellule corneali morte, vengono utilizzati coloranti specifici (come una soluzione di fluoresceina all'1%). Il colorante evidenzia le aree difettose, anche se le cellule epiteliali sono solo leggermente alterate.

Altri metodi diagnostici:

  1. Il test funzionale di Norn fornisce informazioni sulla stabilità del film lacrimale.
  2. Il test di Schirmer viene utilizzato per misurare la produzione lacrimale. La quantità di lacrime secrete al minuto viene misurata utilizzando strisce di carta da filtro. Queste vengono applicate sulla palpebra inferiore e, dopo la rimozione, ne viene misurata la lunghezza bagnata.
  3. Esame del sangue per gli ormoni.
  4. Esame biochimico del sangue.
  5. Coltura batteriologica (nei casi complicati).

Un cane a un appuntamento dall'oculista

Trattamento

Se il tuo cane soffre di sindrome dell'occhio secco, è fondamentale consultare tempestivamente un veterinario e iniziare il trattamento. Il trattamento può essere conservativo o chirurgico. L'entità della terapia dipende dalla gravità della condizione. Si adotta sempre un approccio globale.

La terapia standard prevede l'uso di uno stimolatore lacrimale artificiale. Viene selezionato individualmente per ogni caso e utilizzato fino al completo ripristino della produzione lacrimale. Esistono numerosi farmaci disponibili sul mercato che idratano la superficie oculare e formano una pellicola stabile. La pigmentazione si attenua gradualmente, la cornea diventa trasparente e la vista viene ripristinata.

Elenco dei farmaci:

  • Oftagel;
  • Vidisik;
  • Lacrisina;
  • Una lacrima naturale.

Trattamento della sindrome dell'occhio secco nei cani

Quanto più bassa è la viscosità del farmaco, tanto più spesso deve essere utilizzato.

È inoltre necessario eliminare i sintomi clinici della malattia. I segni di congiuntivite purulenta e spasmi palpebrali si risolvono entro 7-14 giorni. Il passo successivo prevede la prescrizione di farmaci antibatterici per controllare la microflora secondaria.

A volte è utile usare rimedi omeopatici. Stimolano la produzione di lacrime. In genere si tratta di colliri. Il dosaggio raccomandato è di 5-10 gocce due volte al giorno.

Altri adiuvanti includono i cheratoprotettori (protettori corneali):

  • Actovegin;
  • Solcoseryl;
  • Korneregel.

Trattamento della sindrome dell'occhio secco nei cani

Migliorano i processi metabolici, accelerano la rigenerazione dei tessuti ed eliminano il disagio. Si notano miglioramenti significativi già dopo 3-5 giorni di utilizzo.

Se necessario, si utilizzano antistaminici locali:

  • Allergodil;
  • Spersallerg.

Anche dopo la completa guarigione, è opportuno continuare a sottoporsi a controlli veterinari regolari (un paio di volte al mese). Durante queste visite, il veterinario eseguirà misurazioni di monitoraggio per determinare se la produzione lacrimale è normale.

In alcuni casi è necessario un intervento chirurgico. Possibili opzioni:

  1. Tarsorrafia parziale. Si tratta di una procedura semplice volta a ridurre la rima palpebrale.
  2. Riposizionamento del dotto parotideo. Questo garantirà che gli occhi siano idratati dal fluido salivare.
  3. Rimozione dello strato superficiale della cornea. Si tratta di una procedura complessa e traumatica. Viene utilizzata solo quando la produzione lacrimale è normale.

Un oculista esamina un cane

Previsione

Se la cheratocongiuntivite secca è causata da un disturbo immunomediato, sarà necessaria una terapia a vita. In altri casi, il trattamento viene continuato fino alla completa guarigione delle ghiandole lacrimali. In ogni caso, la rigorosa osservanza delle raccomandazioni del medico è la chiave del successo.

È importante monitorare sempre attentamente le condizioni degli occhi del tuo animale domestico. Una diagnosi precoce aiuterà a eliminare il problema il più rapidamente possibile.

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