Perché i cani non possono mangiare il cioccolato

Il cioccolato è uno degli alimenti che non dovrebbero essere dati ai cani. Tuttavia, molti proprietari non comprendono appieno il pericolo di questo snack per la salute dei loro animali, sebbene il suo consumo possa non solo causare gravi avvelenamenti, ma anche essere fatale. La mancata comprensione del motivo per cui i cani non dovrebbero mangiare cioccolato si basa solitamente su tre principi fondamentali: una fondamentale mancanza di comprensione della fisiologia canina, un atteggiamento irresponsabile nei confronti dell'animale e la riluttanza a negare al proprio amico a quattro zampe il suo snack preferito.

Cane e cioccolato

Danno

Il cioccolato contiene l'alcaloide vegetale teobromina, presente nelle fave di cacao. Pertanto, maggiore è la percentuale di cacao in un prodotto, maggiore è la concentrazione di questa sostanza.

Importante! La teobromina ha un effetto simile a quello della caffeina sugli esseri umani: in quantità moderate, rinvigorisce, aumenta il flusso sanguigno e stimola la funzione cardiaca. L'alcaloide ha un effetto simile anche sugli animali, ma con una potenza significativamente maggiore.

Di conseguenza, i cani riscontrano i seguenti problemi dopo aver mangiato cioccolato:

  • aumenta il carico sul sistema nervoso centrale;
  • si sviluppa la depressione;
  • la frequenza cardiaca aumenta bruscamente, causando tachicardia o aritmia;
  • compare la diarrea o minzione eccessiva, che è caratterizzato da una rapida disidratazione.

Per capire perché i cani non possono mangiare cioccolato mentre gli esseri umani sì, è importante comprendere le differenze nei processi digestivi. Nel corpo umano, la teobromina viene scomposta in componenti innocui da uno speciale enzima prodotto dal fegato. Gli animali sono privi di questo enzima, il che rallenta significativamente questa scomposizione. Di conseguenza, l'alcaloide rimane nel sangue per quasi 24 ore, causando effetti estremamente negativi su organi e sistemi vitali. Se un cane consuma regolarmente cioccolato, la sostanza si accumula nell'organismo, causando danni irreversibili.

Perché i cani non possono mangiare il cioccolato?

Un altro motivo, Perché non dovresti dare dolci ai cani Lo zucchero sottopone il pancreas a uno stress eccessivo e spesso porta allo sviluppo del diabete. Inoltre, i produttori aggiungono spesso aromi, esaltatori di sapidità e altri additivi chimici a tali prodotti, che sono anch'essi inadatti al consumo da parte dei cani.

Dose tossica

Considerata la passione degli animali domestici per i dolci al cioccolato e i potenziali rischi per la salute, molti proprietari di cani si chiedono spesso se i cani possano mangiare cioccolato, anche in piccole quantità. Gli esperti sono unanimi su questo punto e raccomandano vivamente di eliminare completamente questo prodotto dalla dieta dei loro animali domestici.

Ogni tavoletta di cioccolato ha un diverso contenuto di cacao e una corrispondente quantità di teobromina. Per questo motivo, è impossibile calcolare con precisione la dose tossica per un cane specifico. I seguenti dati vengono solitamente utilizzati come guida approssimativa:

  • l'avvelenamento può verificarsi quando si consumano 15–75 mg di cioccolato per 1 kg di peso del cane;
  • L'esito fatale è possibile se nell'organismo entrano 100–200 mg/1 kg.

Un cane mangia una barretta di cioccolato

  • Il cioccolato fondente e il cacao in polvere contengono tra 5 e 28 mg di metilxantina per grammo, le forme più pericolose.

  • Cioccolato al latte: circa 2-3 mg/g, meno tossico ma può causare problemi nei cani di piccola taglia.

  • Il cioccolato bianco non contiene quasi teobromina, ma resta dannoso a causa dell'elevato contenuto di zuccheri e grassi, che causano pancreatite.

Tabella dimensionale:

Tipo di prodotto Teobromina (mg/g)
cacao in polvere 15–28
cioccolato fondente 5–6
cioccolato al latte 2–3
cioccolato bianco ~0 (ma dannoso per altri motivi)

Variazioni così ampie si spiegano con le differenze nella quantità di cacao. Il cioccolato fondente è considerato il più pericoloso in questo senso.

Biochimica: il metabolismo lento come causa di avvelenamento

I cani non sono in grado di metabolizzare efficacemente la teobromina, la principale tossina presente nel cioccolato. La sua biodisponibilità raggiunge il 77%, con concentrazioni ematiche massime che si verificano 2-4 ore dopo l'ingestione. La sua emivita arriva fino a 17,5 ore, molto più lunga di quella umana.

Dal punto di vista medico, la teobromina agisce come stimolante cardiaco e del sistema nervoso centrale. Dosi tossiche possono causare aritmie, agitazione, convulsioni e, nei casi più gravi, la morte.

Segni di avvelenamento

I primi sintomi di avvelenamento del cane Gli effetti del cioccolato non si manifestano immediatamente, bensì 3-4 ore dopo il consumo. Si manifestano attraverso vari sintomi, i principali dei quali sono:

  • iperattività;
  • vomito, diarrea;
  • sete intensa;
  • minzione frequente;
  • respirazione rapida;
  • tremore muscolare;
  • battito cardiaco irregolare.

Senza trattamento, l'animale può sviluppare convulsioni, emorragie interne e infarto. Ma il motivo principale per cui ai cani non dovrebbe essere dato cioccolato è l'alto rischio di coma o morte.

Un cane in coma

Primo soccorso

Se il tuo cane ha mangiato un pezzo di cioccolato, dovresti consultare immediatamente un veterinario. In questi casi, il veterinario eseguirà una lavanda gastrica e somministrerà adsorbenti e, se necessario, eseguirà test e prescriverà un trattamento. Le misure terapeutiche mirano a ridurre gli effetti negativi della teobromina sul sistema nervoso centrale e sul cuore, prevenire la disidratazione e mantenere la normale funzionalità degli organi interni.

Spesso online si vedono foto di cani di varie razze che tengono in mano delle barrette di cioccolato. Spesso, si tratta semplicemente di un'idea mal concepita dal fotografo, che non sa se ai cani si possa dare del cioccolato. D'altra parte, queste immagini possono essere pubblicitarie, poiché ora sono disponibili speciali barrette di cioccolato "per cani", realizzate con una tecnologia speciale con un contenuto minimo di zucchero e cacao. Questi dolcetti possono e dovrebbero essere dati ai vostri animali domestici al posto dei dolciumi "umani". In generale, per mantenere in salute il vostro cane, evitate di dargli da mangiare dalla vostra tavola. Dopotutto, anche gli alimenti più sani che procurano piacere agli esseri umani possono peggiorare significativamente le loro condizioni.

Perché anche un piccolo pezzo è pericoloso

Anche piccole dosi sono pericolose: nei cani di piccola taglia, anche solo 20 mg di teobromina per 1 kg di peso possono causare sintomi, mentre in molti cani, circa 100-200 mg/kg possono essere fatali.

Confronto della tossicità:

  • Un cane di 20 kg può essere avvelenato da meno di 240 g di cioccolato fondente.

  • Per la DL50 si assumono 100–200 mg/kg di teobromina e la quantità di cioccolato in grammi corrisponde alle concentrazioni riportate nella tabella sopra.

Aumento stagionale del pericolo: festività e cioccolato

L'avvelenamento da cioccolato è un problema comune durante le festività: Halloween, Natale, Pasqua, quando il cioccolato diventa più facilmente reperibile.

Uno studio condotto nel Regno Unito ha rilevato che i casi di avvelenamento nei cani aumentano notevolmente a dicembre.

Il Dogs Trust consiglia di utilizzare la caccia alle verdure al posto delle uova di Pasqua: cetrioli, carote, broccoli invece del cioccolato.

Consigli utili per i proprietari

  • Conservazione sicura: tenere il cioccolato fuori dalla portata dei bambini.

  • Tieni informati i tuoi ospiti: soprattutto durante le feste. Ricorda loro: "Niente dalla tavola".

  • Sostituto dello spuntino: gli snack alla zucca o alla frutta rappresentano un'alternativa sana.

  • Reagire rapidamente: non aspettare che compaiano i sintomi, chiama la clinica al minimo sospetto.

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