Perché i gatti rispondono al comando "micio-micio"?
Gli scienziati attribuiscono le ragioni per cui i gatti rispondono al familiare suono russo "kitty-kitty" a un'abitudine radicata e alle peculiarità della percezione uditiva di questi animali. Col tempo, gli animali domestici sviluppano associazioni positive con questo suono, poiché questo è spesso accompagnato da affetto, cibo o attenzione da parte del loro proprietario.
Inoltre, i gatti sono particolarmente sensibili alle alte frequenze, che ricordano i suoni naturali del loro ambiente. Ecco perché il "gatto-gatto" attira la loro attenzione. In altri paesi, i gatti sviluppano un riflesso simile, ma con combinazioni di suoni diverse, tipiche di una particolare cultura.
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Ipotesi comuni
Per spiegare perché i gatti spesso non rispondono al proprio nome, ma ricorrono quasi sempre a "ksksks", gli scienziati propongono diverse teorie:
- Esperienza pratica. Il suono è associato a ricordi piacevoli: aver ricevuto un bocconcino in passato o essere stato accarezzato dal suo proprietario. Pertanto, al sentire "gattino-gattino", l'animale domestico corre a prendere un bocconcino o un'altra dose di affetto.
- Pericolo. Il richiamo contiene suoni sibilanti e ricorda il sibilo che emette una gatta quando il suo gattino è in pericolo. In questo caso, anche la memoria viene risvegliata e l'animale corre dal suo proprietario in cerca di un rifugio sicuro.
- Somiglianza con i suoni naturali. La combinazione di suoni prodotti dagli esseri umani ricorda quelli presenti in natura: lo squittio dei roditori, il fischio degli uccelli, il fruscio delle foglie. Quando un gatto viene chiamato dal suo padrone, si risveglia il suo istinto di caccia o di gioco.
Una risposta positiva a questa frase si sviluppa solo nei gatti domestici. Un gatto randagio sarebbe più propenso a essere spaventato che attratto da un simile richiamo.

La risposta di un gatto al comando "micio-micio" è un'abilità acquisita, sviluppata utilizzando il classico principio di addestramento del comando seguito dalla ricompensa. È più facile addestrare un gattino a rispondere a un segnale vocale, poiché impara rapidamente l'associazione tra il suono e la ricompensa successiva. Nella maggior parte dei casi, dopo le parole familiari, l'animale riceve cibo o affetto, che rafforzano la risposta desiderata.
I proprietari esperti, preoccupati per i furti di animali domestici, spesso usano comandi non convenzionali e non standard. Un gatto può essere addestrato a rispondere praticamente a qualsiasi comando, ma nella pratica è importante considerarne la facilità d'uso. Concorderete sul fatto che chiamare il vostro animale domestico con una frase come "Viktor Pavlovich, vieni a mangiare" non sia molto pratico. Inoltre, la velocità e il successo dell'addestramento dipendono direttamente dalla lunghezza del richiamo, dalla sua complessità e dalla presenza di elementi sibilanti, che i gatti percepiscono particolarmente bene.
Perché i gatti rispondono al comando "kitty-kitty"?
Katherine Pankratz, veterinaria comportamentalista, ritiene che ci sia una ragione fisiologica per la straordinaria risposta ai fischi e ai sibili. I gatti hanno un udito fino a 85 kHz, mentre gli esseri umani non superano i 20 kHz. Questo permette ai gatti di percepire molto bene i suoni acuti e secchi della "s". Questa capacità permette loro di cacciare con successo i topi: le loro orecchie percepiscono facilmente fischi impercettibili per gli esseri umani. L'animale non necessariamente gradisce il suono; semplicemente, attira la sua attenzione.
I gatti hanno organi uditivi altamente sviluppati; riescono a distinguere molte più combinazioni di suoni rispetto ai loro padroni. Hanno anche un udito direzionale: riescono a "selezionare" i rumori circostanti, individuando i suoni più interessanti e fastidiosi e ignorando quelli di fondo. Ogni proprietario conosce l'abitudine del proprio animale domestico di girare le orecchie in direzioni diverse. Spesso, le orecchie sono girate in direzioni opposte, con un angolo di rotazione che può raggiungere i 180°. In questi momenti, l'attenzione del gatto è attratta da due suoni contemporaneamente.
Un udito eccellente aiuta gli animali domestici a orientarsi al buio. Grazie a 52.000 terminazioni nervose, gli animali localizzano facilmente la fonte del rumore esterno analizzandone l'intensità, l'intensità e la distanza dalla loro posizione.
Come vengono chiamati i gatti negli altri paesi?
La combinazione di suoni "gatto-gatto" è ampiamente utilizzata in Russia, nei paesi della CSI, in Germania e in Svezia. In altri paesi, vengono utilizzate altre combinazioni di suoni, che potrebbero non contenere sibili o fischi. Questo fatto dimostra che il gatto si abitua semplicemente a una certa combinazione: nel suo corpo si sviluppa un riflesso condizionato che gli permette di rispondere al suo nome o a qualsiasi altro insieme di suoni.
Quali sono le chiamate più comuni negli altri Paesi:
- in Israele, un gatto ignorerà il tipico "xxxx" russo ma correrà volentieri a dare un "bacio-bacio";
- In Polonia e nella Repubblica Ceca è consuetudine chiamare dicendo "chi-chi-chi";
- Negli USA e in Gran Bretagna è comune la combinazione di suoni "kiri-kiri";
- In Francia, i proprietari di gatti usano l'espressione "minu-minu";
- In Corea, i gatti sono abituati a ripetere la parola "nabiya" con l'accento sull'ultima sillaba;
- In Giappone il gatto si chiama "oyde-oyde";
- Nei Paesi Bassi, un animale ti si avvicinerà facilmente se dici "pus-pus";
- In Italia il richiamo usuale divenne "michu-michu";
- In Finlandia la pronuncia è simile a quella russa "kysu-kysu";
- in Serbia l'animale domestico si chiama "machek" o "machka" e viene chiamato "mats-mats";
- In India imitano il linguaggio più comprensibile per i gatti dicendo "miao-miao".
Il modo più originale per chiamare gli animali domestici esiste nei paesi arabi. Lì, si pronuncia la combinazione di suoni usata in Russia per scacciare un gatto randagio: "sciò-sciò".
I gatti hanno un udito incredibilmente sensibile, ma non capiscono il linguaggio umano. Pertanto, puoi abituare il tuo animale domestico a qualsiasi combinazione di lettere. Basta introdurre la combinazione di suoni fin dalla prima infanzia, sviluppando nel gattino un riflesso condizionato basato su ricordi piacevoli associati al gioco, al cibo o alle carezze. Questa abitudine si sviluppa attraverso un addestramento di routine, che spesso viene trascurato dal proprietario.
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