Un gatto può contrarre il coronavirus tramite un essere umano?

All'inizio del 2020, con la rapida diffusione del COVID-19 in tutto il mondo, si è apertamente discusso se i gatti potessero essere infettati dal coronavirus trasmesso dagli esseri umani. L'Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (OIE), la World Small Animal Veterinary Association (WSAVA), l'Agenzia per la Sicurezza Sanitaria Animale (ANSES) e altre organizzazioni internazionali hanno aderito allo studio.

Tipi di coronavirus

La famiglia dei Coronaviridae comprende 43 specie di virus a RNA. Questi microrganismi possono infettare mammiferi, uccelli e persino anfibi. I coronavirus prendono il nome dalla loro forma caratteristica, con appendici a forma di punta che ricordano la corona solare.

Che aspetto ha il coronavirus?

Sette tipi di coronavirus possono causare malattie negli esseri umani, uno dei più pericolosi e finora sconosciuti è il virus SARS-CoV-2, che ha causato la pandemia di COVID-19. Gli animali sono affetti da altri tipi di coronavirus, ma nessuno di essi è pericoloso per l'uomo. Due ceppi di questo agente infettivo sono presenti nei gatti: FCoV e FIPV. Il primo causa malattie intestinali, mentre il secondo (che è molto più pericoloso) causa peritonite infettivaA quanto pare, il coronavirus "umano" SARS-CoV-2 può infettare anche gli animali.

Animali e statistiche sul COVID-19

Secondo i dati forniti dall'Istituto russo di ricerca sull'influenza Smorodintsev, molti mammiferi sono sensibili al virus SARS-CoV-2. Tra questi, felini (gatti, tigri, linci, puma, ghepardi e pantere), mustelidi (visoni, martore, lontre, furetti e tassi), nonché piccoli roditori (topi, ratti e criceti) e pipistrelli.

Un gatto a strisce che indossa una maschera

Questi risultati sono confermati da numerosi scienziati internazionali. Nell'aprile 2020, a una tigre di uno zoo di New York è stato diagnosticato il COVID-19. Quando il personale ha effettuato il test per gli anticorpi SARS-CoV-2, un custode che ha nutrito la tigre e ne ha pulito la gabbia è risultato positivo. Il custode non era a conoscenza della malattia, poiché la tigre era asintomatica.

Un altro caso di trasmissione del coronavirus da uomo ad animale è stato registrato dagli esperti della Facoltà di Medicina Veterinaria di Liegi, in Belgio. Un gatto, il cui proprietario era affetto da coronavirus, ha presentato sintomi simili al COVID e i test hanno confermato l'infezione da SARS-CoV-2.

In Italia, i veterinari hanno testato circa 300 gatti i cui proprietari erano affetti da COVID-19 o avevano un test PCR positivo per determinare se gli esseri umani potessero infettare i gatti con il coronavirus. I test hanno mostrato che un gatto su quattro presentava anticorpi contro il SARS-CoV-2. La presenza di anticorpi nel sangue indica che l'animale è guarito di recente o è attualmente malato di COVID-19. Ulteriori studi sulla suscettibilità degli animali al COVID-19 e sulla possibilità di infezione da esseri umani sono attualmente in corso in Germania e Canada.

Numerosi studi hanno portato ad una conclusione chiara: gli animali, in particolare i gatti, non può infettare Persone affette da coronavirus. Non sono stati registrati casi di infezione da SARS-CoV-2 tra animali domestici.

Diagnostica

Per individuare le malattie virali nei gatti si utilizzano metodi di ricerca speciali:

  • emocromo completo

  • reazione a catena della polimerasi (PCR) - consente di rilevare frammenti di DNA nei tamponi rettali o nel sangue

  • Il test immunoenzimatico (ELISA) viene utilizzato per determinare anticorpi e antigeni in un esame del sangue biochimico ed è considerato più informativo, poiché consente di stimare il numero di particelle virali

  • elettroforesi proteica

  • esame ecografico della cavità addominale

  • esame citologico del liquido essudato (essudato o trasudato)

Anche il liquido addominale, pleurico o pericardico, che si accumula durante la peritonite, viene utilizzato per l'analisi. Questo test aiuta a distinguere tra infezione da coronavirus, cancro e immunodeficienza.

Come i gatti vengono infettati dal coronavirus

Un gatto può contrarre il COVID:

  • da una persona, tramite goccioline trasportate dall'aria;
  • da un altro gatto, cane, furetto;
  • attraverso l'urina o gli escrementi di un animale portatore del virus;
  • attraverso il cibo per gatti;
  • attraverso il latte della gatta madre (l'infezione intrauterina dei gattini è considerata impossibile);
  • Raramente, ma l'infezione è possibile attraverso scarpe, vestiti e borse sporchi del proprietario.

La malattia nei gatti, come negli esseri umani, può essere lieve o grave. A differenza degli esseri umani, nei gatti il ​​virus SARS-CoV-2 causa più spesso enterite piuttosto che polmonite. Quando a un gatto viene diagnosticato il COVID-19, in genere gli vengono prescritti farmaci per alleviare i sintomi e supportare il sistema immunitario, tra cui antibiotici, antivirali e immunomodulatori.

Un gatto può contrarre il coronavirus?

Misure di sicurezza

Per proteggere i tuoi animali domestici dal COVID-19, dovresti prima impedire loro di entrare in contatto con altri animali e con i loro prodotti di scarto (urina, escrementi).

Se risulti positivo agli anticorpi SARS-CoV-2, limita il contatto non solo con gli altri membri della famiglia, ma anche con gli animali domestici presenti in casa. Ciò significa evitare di maneggiare, accarezzare o nutrire personalmente il tuo gatto. Affida temporaneamente la cura del tuo animale domestico a un'altra persona. Se sei l'unica persona che può nutrire il tuo animale, indossa una mascherina quando sei a stretto contatto con lui.

Un gatto rosso e il suo padrone

Se il tuo gatto è affetto da COVID-19 e ci sono altri animali in casa, assicurati di isolare il gatto malato. Tienilo in una stanza separata, dagli da mangiare e bere da una ciotola separata e forniscigli una lettiera separata. I gatti rimangono portatori del virus per uno o due mesi dopo la guarigione.

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